La storia

Per me, creare significa viaggiare.

Quando mi trovo con un capo o un accessorio, la mia testa viaggia per poter creare un outfit perfetto, prepararmi per la giornata, o consigliare un’amica per un’occasione speciale. Provo delle emozioni, i miei occhi brillano. Un pensiero di novità e bellezza mi cambia il volto.

 

Il fatto è che, per noi donne, ogni momento è un’occasione speciale. 

Se ti è mai capitato di viaggiare con la mente davanti a una vetrina, sai di cosa parlo: il tuo cuore chiede “cosa c’è di nuovo? Cosa c’è di bello per me?” Vedi delle “cose” e inizi a fantasticare su ciò che può nascere, cosa puoi fare con quel capo addosso, dove ci puoi andare…è un viaggio, un piacere senza eguali. 

Mi chiamo Elizabeth Maria e sono nata negli anni Settanta, in uno sperduto paesino di provincia nella Repubblica Dominicana. Da quarta figlia femmina in una famiglia umile di sei figli, ricordo con tenerezza che le nostre bambole erano vecchie ed usate, rispetto alle nostre coetanee, quindi ci dovevamo accontentare di quelle senza capelli o di plastica più scadente. Ma avevo una fortuna: la mia vicina di casa era una sarta, e con i suoi scampoli di stoffa avanzati creavo gli abitini per le mie bambole. 

 

Avevo le idee chiare, e intendevo lasciare il nido dei miei genitori molto presto. Perché volevo di più, volevo darmi da fare e iniziare la mia personale avventura. Già a 14 anni ho sentito il richiamo della città, ero poco più di una bambina. Così in quegli anni ho iniziato a vivere e lavorare nella Capitale, come indossatrice e venditrice di abiti e accessori made in Italy. Mi sentivo così a mio agio, così attenta ad indossare questi abiti e accessori che i gestori, notando la mia passione, mi hanno dato fiducia e fatto crescere nel mondo della moda. 

Lì ho conosciuto un ragazzo Italiano che mi ha fatta innamorare dell’Italia; quindi sono venuta in Italia per 6 mesi…che poi sono diventati 12, poi 20 anni e ora sono ancora qui. Nel corso degli anni, comunque, ho fatto tante altre esperienze nel mondo della moda per grandi catene Italiane e Francesi, andando anche negli USA diverse volte per studiare il mondo del business e della vendita con grandi speakers Americani…

Ma dentro di me c’era una frustrazione enorme. Non ero ancora riuscita a esprimere quello che volevo, ciò che sapevo di poter creare. 

Un giorno per caso – o forse il caso non esiste? – mi è tornato in mente un flash di quando ero piccola a Santo Domingo: in effetti io osservavo la natura e creavo cose che nessuno vedeva; nessuno capiva come facessi e a volte mi sentivo “diversa” per queste mie creazioni. 

Allora mi sono detta:

Elizabeth, ora devi trovare te stessa e smetterla di fare finta che non ci sei o fare qualcos’altro. Adesso devi fare ciò che ti piace fare”. 

Dovevo trovare la mia essenza. E allora ho ripercorso la mia vita a ritroso, la mia crescita nel mondo dell’eleganza, i negozi in cui lavoravo già da adolescente…mettiti comoda/o, imposta il silenzioso e lascia che ti racconti una storia. 

Questa mia storia affonda le sue radici in un passato lontano…e Il suo seme nasce già dalla mia giovinezza, che è finalmente sbocciata oggi. Vivo nel veneto dal 2009, e quando sono arrivata ho visto per la prima volta Venezia, un’esperienza per me straordinaria. E da quel giorno qualcosa dentro di me era cambiato; la raffinatezza ed eleganza del posto mi avevano conquistata. Con la mia mente sono tornata all’epoca della grande Repubblica, quando tutti erano eleganti anche nel portamento, come una nobiltà d’animo che arrivava dall’acqua e si rifletteva sugli sguardi. Questo mi ha ispirata a ritrovare me stessa e il dono che c’è in me.  Per questo motivo dedico a VENEZIA la mia prima creazione, alla quale ho dedicato giornate intere, alla sua essenza, percorrendo a piedi tra le strade della città Serenissima. 

Ogni cosa mi ispirava. 

Vagando come una cercatrice d’oro sono arrivata a Palazzo Mocenigo, il Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo. Lì ho trovato quello che cercavo: mi sono affacciata alla finestra e ho capito che la prua e la poppa della gondola avrebbero fatto da attributo distintivo della borsa. 

Già la vedevo nella mia mente: gli accessori in stile veneziano saranno placcati in oro. A questo aspetto ho aggiunto quello della reversibilità: tre borse in una, three luxury bags in one, ideata per la donna che vuole cambiare stile. Eliem rappresenta l’essenza di me che cercavo, il mio proposito di dar forza alle altre donne che, come me, a ogni caduta si sono rialzate più forti di prima. 

Ora così completa, rettangolare e capiente, senza età, la mia creatura è interamente realizzata a mano con metodi tradizionali e materiali esclusivi: richiede 67 pezzi unici e 27 ore di lavoro dei più esperti artigiani della Riviera del Brenta a Venezia, con pelli ricercate e accessori placcati in oro. Double face in due colori diversi, doppia pelle interno ed esterno. L’unicità di questo prodotto viene poi sottolineata dai due modelli di design riconosciuti a livello europeo, assieme ad un attestato di brevetto per modello di utilità rilasciato dal MiSE di Roma.
Addosso, questo oggetto potente prende vita: ti accompagna per mano e ti fa viaggiare, dall’armadio attraverso le stradine e i canali, le voci dei mercanti sulla laguna, i 7 distretti di Venezia, il leone maestoso… 

 

A questa mia amata Città d’Arte dedico la mia storia, il mio impegno, la mia prima borsa d’autore. Qui, e solo qui, c’è un’essenza unica nel suo genere. Ho creato un design grazie al quale puoi girare la borsa con una semplice manovra di inversione. Da fuori a dentro, da dentro a fuori. I sentimenti profondi che vengono alla luce. 

 

Ma appena prima che riuscissi a mostrare al mondo il mio sogno finalmente realizzato, mio papà se n’è andato. Mi dispiace che non abbia potuto vedere questo mio sogno realizzato. 

Ho mia madre e in onore a lei la borsa si chiama AGATA. 

ELIZABETH MARIA 

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